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INGRESSO A ROMA

 

 

 

 

 

Consigli per percorrere gli ultimi 40Km delle Vie Francigene verso Roma

 

 

Via Cassia

Via Amerina

Via Casilina

Via Appia Antica da Velletri

Via Appia Antica da Castel Gandolfo a Roma

Via Clodia

Via Appia da Artena a Roma

 

 

Via Cassia

 

Percorso a piedi riferibile alla Via Francigena Ingresso a Roma da Nord su sentieri adiacenti a Via Cassia e alla Via Trionfale (17.5 km)

Il percorso più comune (da noi sconsigliato!) per l’ingresso nella Città di Pietro partendo da Isola Farnese/La Storta, è la Via Cassia SS 2 e poi Via Trionfale. Questo percorso ha il solo pregio di permettere un arrivo veloce, ma ha molti svantaggi: inserisce il pellegrino in un traffico pesantissimo, pericoloso, inquinante, rumoroso. I marciapiedi mancano per lunghi tratti. Ove si trovano, sono molto stretti, sì da costringere le persone a camminare una dopo l’altra, rasentando i muri. Non permette la visita di alcuni luoghi che appartengono alla storia del pellegrinaggio. E’ molto pericoloso per chi vada in bicicletta.
Conclusione: è opportuno cercare alternative migliori.

 

 

- Mappa del Percorso

 

- Rilevazioni GPS

 

- I Tratto

 

- II Tratto

 

- III Tratto

 

- IV Tratto

 

- V Tratto

 

- VI Tratto

 

- VII Tratto

 

 

 

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Rilevazioni GPS

 

33T TG

 mgrs

H (slm) m

 33T

  UTM

1

84248

55426

114

284176

4655240

2

83053

53727

165

282978

4653540

3

84177

52285

145

284108

4652105

4

84334

51114

143

284165

4651072

4

***

***

***

284483

4650987

5

85273

51187

138

285194

4650987

6

85273

49643

138

285208

4650998

7

855599

48521

150

285570

4649461

8

86784

48008

70

286720

4638342

9

86758

47484

115

286705

4647824

10

86937

46783

105

286860

4646590

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I Tratto

 

Da Isola Farnese (1) si scende dalla centrale Piazza della Colonnetta e si prende a DX verso La Storta, ( In Piazza c’è il capolinea di un autobus che porta a La Storta, partendo ogni mezz’ora). Si arriva alla Via Cassia SS 2 (2.5 km). Si gira a SX. Dopo 300 m c’è una traversa che porta alla Via Cassia Braccianese (la si prende se non interessa vedere la famosa Cappella della Visione al centro di La Storta). Sulla Braccianese si gira a SX su un ampio marciapiedi. Poi ci si riallaccerà al percorso alternativo che segue.
Dopo la visita alla Cappella nel centro di La Storta (4.3 km) si torna sui propri passi per 200 m per prendere una strada in salita verso SX e per raggiungere il ponte sulla Ferrovia metropolitana Roma-Viterbo, che dista 100 metri (2). Prima del ponte si gira a DX per scendere sulla sottostante Via Cassia Braccianese, molto larga, con scarso traffico e comodi marciapiedi e che scorre nel verde. La si segue a SX, finchè essa dopo due gallerie rientra sulla Via Cassia. Poco dopo a DX c’è il sottopasso alla ferrovia Rm-Vt che porta alla Via Torre Spizzichino (6.3 km) (3)

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II Tratto

 

Via Torre Spizzichino, poi Via Cavina e Via Casale Castelluccia
Dopo il sottopasso svoltati a SX si continua diritti finché si imbocca Via Casale Castelluccia, un bellissimo viale con ai lati i giardini di ville e casali, immersa nel verde, asfaltata ma con un minimo traffico locale. Serve infatti almeno 50 ville/casali, un grande negozio di prodotti biologici, un ristorante e un albergo di lusso Relay(4). La si percorre finché sbocca in via S. Giuseppe Coppertino (dietro un sottopasso della ferrovia Roma –Viterbo, in cui non si entra). Via Castelluccia alla fine è chiusa da una sbarra, il cui scopo è di non permettere l’ingresso ai veicoli (8.4 km).

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III Tratto

 

Strada da inizio Via S. Giuseppe da Coppertino a Via Ipogeo Ottavi.
Siamo sulla strada che porta al GRA (Grande Raccordo Anulare)(5). Scorre in aperta campagna e supera (sopra un tunnel) il GRA. Occorre fare attenzione nello scegliere il percorso pedonale, perché non dobbiamo arrivare al GRA. Dobbiamo invece arrivare dietro la Stazione della Ferrovia Ipogeo degli Ottavi (6) e continuare fino ad un piazzale. Lì non si imbocca il sottopasso della Ferrovia ma a DX è facilmente raggiungibile Via delle Canossiane (km 9.4). Dopo 150 m a SX c’è Via della Stazione di Ottavia. La si percorre per circa un km fino alla Stazione.

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IV Tratto

 

Vie urbane parallele alla Via Trionfale
Un sottopasso di questa porta a Via Trionfale. Andiamo a DX passando dopo circa 100 m davanti alla laterale Via Bottari dall’altro lato della Via. Altri 100 m e si arriva a Via Silvio Antoniano a SX (con un mercato di frutta all’aperto (7). La si prende per 100 m e s’arriva ad una Concessionaria Mercedes Benz, Sul lato esterno (10.8 km) girando a SX c’è uno stretto sentiero che scende (8) e continua in aperta campagna per circa 1.4 km. E’un sentiero di fondo valle, bellissimo in un ambiente naturale incontaminato e molto suggestivo con la piacevole sensazione di camminare nel verde pur essendo nel perimetro di una grande città.
Si trascurano 2 piccoli sentieri che salgono sulla ns. DX. In un ampio pianoro c’è un bivio. Si lascia il sentiero che va diritto e si imbocca quello che sale a DX (è così il terzo sentiero) (12.2 km). Si vede subito una sbarra che blocca il passo ai veicoli.

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V Tratto

 

Uscita su Via Conti fino a Via Trionfale
Il sentiero sale verso alcune case che si ergono sopra un dirupo. Ai lati ci sono numerosi orticelli. Proseguendo diritti si arriva a Via Conti in ripida salita. Alla fine della salita si prende a SX Via Rimessola (9) che sbuca su Via delle Benedettine. Prendendola a DX questa termina con una T. Si prende il ramo a SX, Via Corti poi con delle scalette Via P. Vergerio, arrivando in fondo a Via Taverna(10). La si percorre fino allo sbocco sulla Trionfale. (14.2 km).

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VI Tratto

 

Girati a SX, Via Forte Trionfale, Via Sappada, Piazzale Monte Gaudio, Via Sangemini, Via Igea, Piazza W. Rossi, Via Camilluccia, Istituto don Orione e ingresso nel Parco Monte Mario (15.6 km).

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VII Tratto

 

Da Monte Mario, Via Trionfale, Via Leone IV a Piazza S. Pietro
Superati gli edifici dell’Istituto, nel Parco si prende il sentiero verso DX e si procede fino ad uscire dal Parco su Via De Amicis (17 km) La si attraversa (con molta attenzione per il traffico pericoloso). A 80 m a SX si rientra nel Parco. Si sale su una sterrata arrivando ad un bel piazzale panoramico. Si continua sul vialetto che prima scende e poi risale. Si trascurano due deviazioni a SX che non hanno sbocco. Il vialetto diventa sentiero in salita per arrivare ai bordi di Villa Stuart alla ns. DX, e dall’altro lato delle casettine con orticelli. Si continua fino a due spiazzi molto trascurati. Si scende avendo alla ns. SX alcuni edifici scolastici fino al Parco delle Vittorie e poi in Via Trionfale.
Al primo ingresso (un arco a SX con gradini) si rientra salendo nella pineta del Parco di Monte Mario per arrivare ad un “affaccio” sulla città con una vista bellissima del cupolone di S. Pietro. Da qui (vedi nota) a DX c’è una discesa (su questa un grande edificio storico: Casali Mellini)(19.5 km). Si è poi su Via Trionfale, in piena zona urbana. Si scende camminando con attenzione a causa del traffico (e prendendo delle scalette che più volte “tagliano” i tornanti) fino alla Circonvallazione Clodia. Prima della Circonvallazione c’è sulla ns SX una viuzza che porta alla storica chiesa di S. Lazzaro dei Lebbrosi). Si attraversa la Circonvallazione (poco dopo c’è l’Osteria del Falcone di medievale memoria). Si continua verso Largo Trionfale e poi su Via Leone IV, arrivando a Piazza Risorgimento ed ai Bastioni vaticani. A DX c’è Via di Porta Angelica che porta a Piazza S. Pietro ed alla Basilica (21.2 km)

Nota: Un’ alternativa di maggior sicurezza “stradale” è: prendere il vialetto a SX dal punto di “affaccio” e scendere nel Parco in direzione Villa Mazzanti, sede di RomaNatura, per arrivare a Via Gomenizza, in piena zona urbana.

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Via Amerina

 

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Via Casilina

 

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Via Appia Antica da Velletri

 

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Via Appia Antica da Castel Gandolfo a Roma

 

Il percorso da Castel Gandolfo a Roma (20 km) sulla Via Appia Antica

Una tappa molto bella ed interessante, facile per il camminatore,
anche se non breve. E’ però eccezionale per il solenne ingresso nella Città.
Da Castel Gandolfo si scende su piacevoli vie secondarie attraverso ville e
vigneti ed altre coltivazioni. Partendo con la vista della città di Roma,si giunge presto all’inizio della “Regina Viarum”,

la famosa Via Appia
Antica, con i resti di edifici che hanno una storia di millenni. Perfettamente
diritta per quasi 15 km, questa via meravigliosa si conclude nella parte
urbana, dove purtroppo si incontra il pesante traffico della città.
La passeggiata può essere fatta tutta in mountain bike.

 

La Tappa

 

Da Piazza Nenni a Castelgandolfo alla base di Via Palazzo Pontificio (1) si
prende Viale Costa in discesa e poi Via Montecrescenzo a DX in breve salita. Si prosegue ignorando sia la laterale Via Volta (2)(0.7 km) che un quadrivio fino ad una stretta laterale a SX dov’è Villa Aurora (3)(1.1 km). Si scende per svoltare subito a DX in forte discesa (su asfalto). Poi a SX su una sterrata (4)(1.3 km) per attraversare la Provinciale 140 Strada Lago Olimpico (5)(1.5 km). Si imbocca Via Due Santi Pascolaro sempre in discesa. Si trascura Via Ginestre, prendendo Via Glicini fino all’incrocio con la Provinciale 75/b (6)(2.4 km). Da qui a DX fino a Via Castagnole, laterale SX in discesa. Si arriva ad un trivio (7)(3.5 km). Si prende a DX Via Castagnole di Sotto. 30 metri prima del trivio fermarsi per ammirare la vista a SX: Torre Leonardo medievale su un Mausoleo romano e sullo sfondo il Monastero dei Trappisti. Poco dopo c’è un trivio con Via Madonna delle Rose e via Costa Rotonda che si prende (8)(3.7 km). Si arriva ad un altro trivio (9)(4.3 km). Si attraversa Via Sassone, poi subito si prende Via Torraccio a DX. Prendendo questa via si ha alle spalle l’ingresso di Villa Serena (Monastero dei Trappisti).
Si prosegue fino alla Nazionale Via Appia che si attraversa per raggiungere
l’ingresso di Via Appia Antica (10)(4.9 km), dov’è un piccolo Centro
Informativo a SX della Via.
Dal Centro Informativo si imbocca la storica Via Appia, Regina Viarum.
E’ una via imponente, larga e diritta per circa 15 km. Il viandante non avrà
nessuna difficoltà a seguirla. La strada è solo attraversata da una via asfaltata nel sobborgo di S. Maria della Mole (11)(5.6 km). L’attraversamento e il reingresso sull’Appia sono molto facili di giorno ma sono chiusi di notte. Su questa magnifica strada si continua fino a Roma. Difficoltà dovute al traffico intenso si incontrano quando si arriva alle Catacombe di S. Sebastiano (12)(20.4 km). Le si affronta con pazienza fino all’ arrivo all’ingresso delle Catacombe di S. Callisto e al sagrato della chiesetta detta del “Quo Vadis?” (13)(22 km) alla biforcazione con la Via Ardeatina.
Continuando per altri 600 m si passa davanti alla Pietra miliare dell’Appia,
incastonata nel muro a sinistra. Da essa gli antichi Romani misuravano la distanza dalla loro Città. Altri 100 m e si è sotto la Porta S. Sebastiano sulle Mura Aureliane di Roma (14)(22.7 km). Il nostro viaggio è finito.
Ora cominciano i problemi del soggiorno.
P.S. Giunti alle catacombe di S. Sebastiano merita accertarsi se è transitabile il passaggio (spesso chiuso) dal giardino di queste a quello delle Catacombe di S. Callisto. In tal modo si evita il pesante traffico dell’Appia, arrivando con una piacevole passeggiata proprio al sagrato della chiesetta “Quo vadis?”

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Rilevazioni GPS

 

punti

TUG

 mgrs

H (slm) m

1

4547

24826

415

2

4468

25496

390

3

4431

25768

355

4

4356

25851

346

5

4055

25867

318

6

3367

26138

258

7

3078

26529

234

8

2713

26814

205

9

2041

26991

192

10

1806

26960

190

11

01185

27739

152

12

93905

26981

44

13

92875

38152

29

14

92745

38901

35

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Via Clodia

 

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Via Appia da Artena a Roma

 

Dalla relazione dell’associazione Iubilantes di Como “Verso il Monte dell’Angelo”

Dal centro storico di Artena una ripida discesa porta verso il piano ed al Convento francescano di S. Maria di Gesù. Si va poi su una strada che alle nostre spalle porterebbe a Giulianello. Si continua su strada in duro finché alla sinistra c’è il sovrappasso dimesso della statale sulla ferrovia e poi sul tracciato di una ferrovia dismessa (fondo buono con resti di massicciata) fino a imboccare sulla sinistra la statale 600 che è la Lariana in direzione opposta a Lariano. Questa termina sulla strada statale 7 Appia. Si prosegue tenendo l’abitato antico sulla nostra destra. Si raggiunge Velletri e Genzano. Infine tra le case di Ariccia si scende sotto le imponenti arcate del ponte ottocentesco, prendendo il tracciato della “antica Via Appia” girando a sinistra per entrare nel centro di Albano. Da qui, sempre sulla statale Appia Nuova, si continua fino ad arrivare a Frattocchie, dove inizia la storica e giustamente famosa Via Appia Antica con la sua pavimentazione originale romana.

 

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