Venerdì
16 marzo 07 si è tenuto a Sezze, presso l'auditorium comunale
S. Angelo, un incontro dibattito, promosso da: Regione Lazio (presidenza
della commissione turismo), XIII Comunità Montana, XVIII Comunità
Montana, Compagnia dei Lepini, Legambiente (Circolo Monti Lepini, Circolo
di Fondi e Circolo dei Castelli Romani) Gruppo dei Dodici (associazione
che ha percorso per prima l'antica via dei pellegrini nel Sud del Lazio),
C.A.I. (sez. Latina), A.G.E.S.C.I. (gruppo Sezze 1°) per promuovere
la costituzione di un comitato provvisorio per la realizzazione di un
itinerario che ripercorra le tracce della Via Francigena (l'antica via
medievale di pelligrinaggio che collegava i principali luoghi di culto
della cristianità: Canterbury in Inghilterra, Santiago di Compostela
in Spagna, Roma in Italia e Gerusalemme in Terra Santa).
La Via Francigena ha ricevuto dal Consiglio d’Europa a Wroclaw
(Polonia) il 9 dicembre 2004 la menzione di Grande Itinerario Culturale
Europeo.
Per centinaia di anni, per tutto il medioevo la Via Francigena è
stata l’arteria più importante d’Europa, che connetteva
il Nord Europa con Roma e con il Sud: dall’Inghilterra, si attraversava
la Francia, le Alpi, la pianura padana, gli Appennini e pre-Appenini.
Jacques Le Goff la definisce un “ponte tra l’Europa anglosassone
e quella latina” che si affaccia sul Mediterraneo.
L'idea
di recuperare e valorizzare la Via Francigena del Sud non è frutto
di improvvisazione ma è il risultato di un attento lavoro di
ricerca storica che "Il Gruppo dei Dodici" ha svolto e ha
poi voluto condividere con enti locali e associzazioni per valorizzare
e promuovere il territorio.
Provuore la Via
Francigena del Sud è un'occasione per valorizzare le sia le risorse
ambientali che storico culturali di un territorio, che vanta una varietà
di ambienti ed ecosistemi unici e con essi una varietà culturale.
L'insieme di queste risorse presenta tutte le caratteristiche per diventare
attrattore di flussi turisci sostenibili capaci di promuovere sviluppo
in territori non interessati dal turismo di massa.
Per il raggiungiemento di questi obiettivi diventa necessario che, tutti
gli attori (enti locali, pro loco e associazioni) che si riconoscono
in questo progetto si impegnino a lavorare in maniera sinergica secondo
le proprie competenze nel proprio territorio avendo ben chiara l'idea
che un progetto così ambizioso si può realizzare solo
lavorando in maniera sinergica. |