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Suggerimenti per trovare informazioni sull’itinerario
Il percorso da Capua a Roma attualmente non è segnato sul terreno. Sono in corso lavori per installare le segnalazioni, ma la data di completamento non è ancora definita.
A più breve termine la Regione Lazio ha commissionato una mappa che porterà indicazioni
per il tratto laziale, ma ad oggi non è ancora disponibile.
Una descrizione di massima del percorso dal Garigliano a Roma si trova nell’opuscolo
“Nuova informazione” febbraio 2009 n° 2 anno XV del Centro Studi Archeologici di Sezze
Se si forma un gruppo di circa 20 pellegrini l’associazione volontaria “GRUPPO dei DODICI” è disponibile con un preavviso di almeno un mese a fornire una guida. Per le condizioni consultare il sito sovrariportato o inviare un’e-mail a ro_albea@hotmail.com o a romaefrancigena@gmail.co

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TRASPORTI (disponibilità ed orari).
Per tutta l’area laziale:
Autobus:COTRAL Numero verde: 800-150008
Corse frequenti: da Roma per Castelgandolfo, Velletri
Linea Gaeta-Formia-Sessa Aurunca
Autoservizi RICCITELLI tel. 0771-680265 autoserv.riccitelli@tiscalinet.it
Ferrovie: Connessioni con Roma
Esistono per ogni paese dell’ itinerario
Frequenti per Cisterna (poi autobus per Cori), Latina Scalo (poi autobus per Bassiano, Sermoneta), Fondi, Formia (poi autobus per Gaeta), Minturno, Castelforte, Caserta, Capua
Meno frequenti per Sezze, Terracina, Itri, Minturno, Castelforte
SICUREZZA Telefoni: Polizia 113, Carabinieri 112, Emergenza Sanitaria 118

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Qualche suggerimento sugli alloggi per pellegrini
L’itinerario a piedi ha cominciato ad essere utilizzato solo da pochi anni. Perciò non si sono ancora sviluppati luoghi di “accoglienza” per pellegrini.
Alloggi (costo: offerta): a Roma (Spedale della Provvidenza, cura della Confraternita di S. Jacopo di Perugia, Via Galvani 51, Zona Testaccio, Tel sig.ra Colarusso 3384340072)
(Casa per Ferie S. Teresa, via Ambrosio 9, P.zza Cenacolo, quartiere Trionfale, tel/fax 0635401142) Solo per un giorno.
Alloggi con costo di 15 €: a Terracina (Istituto don Orione 0773700338 in camerate (con docce)
In estate in vari camping sul mare
a Sermoneta (Ostello S. Nicola 077330381) in camerate e docce
Accoglienza con costo di circa 20 €:
Formia: Istituto Don Smaldone 0771771117
Priverno: B&B Domus Vittoria 0773911245
Castelgandolfo: Istituto S. Giuseppe 069320339
L’intero territorio è dotato di buoni esercizi (costo circa 25 € persona), come Bed&Breakfast con doccia e prima colazione. Contattare le ProLoco di ogni luogo.
Spesso i parroci offrono un ricovero, ma in tal caso occorre rinunciare ad un letto ed alle docce.
Il cibo è eccellente con ricette locali, basato sul prodotti della locale agricoltura e pastorizia, oltre al pesce nelle zone costiere.
Prodotti locali tipici: formaggi, carni di bufala o pecora o capra, olive ed olio, pane casereccio e dolcetti nostrani.

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Occasioni di conoscenza del territorio e delle Comunità che vi vivono.
Il culto di S. Michele Arcangelo testimonia che la Via Francigena era considerata anche come Via Micaelica che conduce alla Grotta dell’Angelo sul Gargano.
Esempi: Suio: Chiesa S. Michele- Formia: Santuario S. Michele, monte S. Angelo- Gaeta: Altare S. Michele- Itri: Chiesa S. Michele in Collina e Chiesa S. Angelo in Via S. Angelo-Terracina: Chiesa S. Michele, Monte S. Angelo- Sonnino: Chiesa S. Michele Arcangelo- Amareno: Chiesa S. Michele Arcangelo (ruderi)-Priverno: Colle e Chiesa S.Angelo (ruderi), quadro Arcangelo S. Michele in Chiesa S. Benedetto Abate -Carpineto Romano: Chiesa S. Michele Arcangelo-Montelanico: sorgente S. Angelo-Bassiano: valle e sorgente S. Angelo-Sermoneta: Collegiata S. Michele Arcangelo e area S. Michele in Piedimonte- Norma e Ninfa: Chiesa S. Angelo, monastero diruto S. Angelo, Grotta S. Angelo al Mirteto- Roccamassima:Chiesa S. Michele Arcangelo- Roma: graffito con S. Michele a Porta S. Sebastiano, Castel S. Angelo e Ponte S. Angelo.

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Rilevanti resti romani a Minturnae, Formia, Terracina, Cori.
Eminenti edifici religiosi medievali: Minturno, Formia, Gaeta, Fondi, Terracina, , Priverno, Sezze, Sermoneta, Velletri. Abbazie: Fossanova, Valvisciolo.
Abbazie restaurate o dirute: S. Magno (tra Fondi e Monte S. Biagio), S. Angelo (sopra Ninfa)
Eremi: del Crocifisso nel bosco di Bassiano, di S. Erasmo sul monte di Roccagorga.
Tratti di strade basolate originali romane: Gola di S. Andrea (fuori Itri, 2.5 km), Appia Antica pretraiana sul monte verso Terracina, 3 km), nel bosco tra Nemi e Castelgandolfo (2 km), Via Appia Antica (ingresso a Roma, 18 km) .
Il Giardino di Ninfa (dopo Sermoneta) è uno dei più belli d’Europa. Non può mancare una visita.
Fra Cori e Ninfa è chiaramente visibile la linea di separazione del territorio di origine vulcanica e quello di natura sedimentaria.
L’itinerario dopo Giulianello porta il cammino sulle sponde di ben 3 laghi (Giulianello, Nemi e Albano).
In aperta campagna od in montagna si possono trovare contadini o pastori che offrono prodotti locali per pic-nic tra Castelforte e Minturno e Terracina e nella Piana dell’Antiniana tra Sezze e Bassiano. Così pure dai Guardia Parco di Campo Soriano dopo Terracina.
Talvolta le Comunità Parrocchiali offrono calda accoglienza ai pellegrini (es. Bassiano).
Guardie forestali e guardia parco sono talvolta disponibili ad accompagnare gruppi di pellegrini
(occorre telefonare al parco in anticipo).

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Il territorio è occasione di cultura.
Wolfgang Amadeus Mozart giovane viaggiò in queste zone con il padre Leopold. Nel maggio del 1770 si fermò per qualche giorno qui e compose parte della sinfonia in Re maggiore K 84 nel convento degli Agostiniani dove fu alloggiato. E’ interessante chiedere di ascoltarla almeno in parte nell’ambiente sresso.
Johann Wolfgang Goethe, uno dei massimi scrittori europei viaggiò lungo questo itinerario con numerose soste, fra cui Velletri, Sezze, Fondi. Interessante avere con se il suo libro “Viaggio in Italia” e leggerne i brani relativi ai luoghi stessi.
Marco Fabrizio Caroso da Sermoneta fu uno dei maggiori compositori di musica da ballo del Rinascimento. E’ abbastanza frequente potere ascoltare l’esecuzione di sue opere in quella cittadina.
Nativo di Bassiano fu il compositore Antonio Cifra, morto nel 1626, che creò musiche polifoniche di stile palestriniano ed altresì Mottetti e Madrigali.
Di Bassiano fu anche il letterato/stampatore rinascimentale Aldo Manuzio, che operò soprattutto a Venezia nel XV secolo.
Il poeta latino Orazio descrisse un suo viaggio da Roma all’Adriatico passando attraverso questi itinerari in una sua “Satira” molto divertente.
Molti altri personaggi della cultura viaggiarono su questi percorsi. Citando alcuni, diremo di Torquato Tasso, del Petrarca, di Hans Christian Andersen

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Spunti di riflessione e meditazione.
S. Tommaso d’Aquino.(XIII sec.) Trascorse buona parte della sua vita nei luoghi attraversati.
Nato ad Aquino, morì a Fossanova dopo essere stato ricoverato a Maenza, , dove aveva insegnato come a Fondi. Non daremo mai sufficiente importanza a questo santo, detto “Doctor Angelicus” che pose le basi della dottrina filosofica su cui si fonda la fede cristiana. Usando strumenti di logica aristotelica mise un moto un processo di conoscenza non solo in materia di fede ma anche della cultura occidentale. Un logica serrata portava gradualmente a conclusioni che chiarirono punti fino allora considerati solo articoli di fede e non di giustificabili con la logica.
Gli ambienti in cui operò come il chiostro del convento di S. Tommaso a Fondi e quello di Fossanova meritano di essere visitati e se possibile di compiere delle meditazioni, cercando di studiare almeno qualche pagina delle opere di questo Santo. Se si visita la stanza/cappella ove morì, molti considerano un omaggio al Santo cantarvi l’inno liturgico “Pange lingua” ovvero “Tantum ergo Sacramentum” che la tradizione dice siano stati composti da Lui.
S. Francesco d’Assisi.(XIII sec.) Dal Piazzale avanti al Duomo di Sezze si ha la vista sull’intera pianura pontina. Sullo sfondo è il massiccio isolato del Circeo e sul resto c’è la linea della riva del mare ed in lontananza le isole pontine. La storia racconta che S. Francesco venne a Sezze e certo s’affacciò su questa balconata. Anche qui deve avere sentito l’ispirazione che gli fece comporre l’”Inno delle Creature” o “a frate Sole”, in cui esalta il mondo intero, creazione di Dio. La visione dalla balconata corrisponde alle parole dell’Inno. Molti pellegrini che vi arrivano recitano l’Inno. Non rara è la recitazione da parte di stranieri nella rispettiva lingua
L’Eremo del Crocifisso. (XIV sec. e seguenti) Una grotta isolata nel bosco che ospitò per secoli comunità di religiosi induce a pensare alla fede che avevano i nostri padri. Preferivano una vita durissima ma dedicata a Dio, ad una comoda e senza uno scopo.
Occorre fermarsi per una meditazione e trarre considerazioni che ci aiutino a comprendere la finalità della nostra vita.
L’Ordine dei cistercensi (XII sec.) nelle Abbazie di Valvisciolo e quello dei Francescani che oggi curano l’Abbazia di Fossanova, quello dei benedettini (VI sec.) a S. Magno nel territorio di Fondi, dei certosini (XII sec.) a Trisulti, dei domenicani (XIII sec.) con la presenza di S Tommaso ci fanno pensare al ruolo degli ordini monastici che furono la base della civiltà europea. Sono tutti ordini sviluppati negli stessi secoli, ciascuno con finalità ben definite, che coprivano esigenze della società civile di allora. Occorre meditare su questo sviluppo. Capiremo come si è sviluppata la civiltà europea e come da quei monaci dipenda la nostra cultura attuale. Tutte queste abbazie furono edificate quasi nello stesso periodo e ciò è causa di ulteriore meditazione sulla capacità delle popolazioni di allora relativamente povere di affrontare compiti immani come quello di edificare questi splendidi edifici.
Foresterie dappertutto: nell’Abbazia di Fossanova e di Valvisciolo, nei ruderi di quella di S. Angelo sopra Ninfa e in quella restaurata di S. Magno. Antichi “spedali” a Sermoneta e a Priverno, altri addirittura in aperta campagna. Tutto ci parla dell’accoglienza che si faceva ai viaggiatori ed ai pellegrini. Consideriamo come sia necessario aprirsi agli altri e vedere nel forestiero un fratello da accogliere generosamente.
Il cammino su queste vie induce il pellegrino a meditare sull’importanza cheesse ebbero nell’ antichità. Tralasciando il loro importantissimo ruolo storico egli può concentrarsi sul fatto che furono le vie usate dagli Apostoli per arrivare a Roma. La leggenda vuole che sulla Via Appia Antica, proprio all’ingresso di Roma Nostro Signore Gesù Cristo sia apparso all’apostolo Pietro.
Pochi momenti sono così suggestivi come la visita alle catacombe sulla Via Appia Antica.
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Letture consigliate prima del pellegrinaggio
“La Via Francigena nell’Italia meridionale” di R. Stopani Le Lettere ed.
“Vita di un uomo: Francesco d’Assisi” di Chiara Frugoni Einaudi ed.
“Viaggio in Italia” di J. W. Goethe Mondadori ed.
“San Tommaso d’Aquino” di G.K. Chesterton Lindau ed.
“Il Monachesimo” di R. Penco Mondadori ed. (illustra i vari ordini)
Un volume sulla “Via Appia” (ve ne sono molti di validi)
Guide d’Italia del Touring Club Italiano

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