Via
Francigena Appia Pedemontana |
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Il Cammino per Roma sulle orme della Via Francigena del SudDomenica 4 maggio 2008 ventidue pellegrini sono partiti a piedi da Formia ed hanno raggiunto Roma il 13 maggio, percorrendo 180 km attraversando spesso territori poco conosciuti del Lazio. Il Cammino per Roma ripercorre le strade medievali, che collegavano Roma al Sud lungo la direttrice della Via Appia, e su cui viaggiavano viandanti, commercianti, diplomatici, soldati e pellegrini, tanti pellegrini specialmente negli Anni Santi. Il Cammino per Roma, è stato tracciato dal Gruppo
dei Dodici, un’associazione di residenti nelle 12 città
toccate da questo itinerario comprese tra Formia e Roma adattando il
tracciato ai viaggiatori di oggi, ed escludendo le strade asfaltate
per quanto possibile.. Il Cammino per Roma offre proprio questo: un percorso molto vario ed interessante. Attraversa ambienti di grande pregio naturalistico e storico: passa dalle splendide spiagge di Minturno, Formia e Terracina ai monti della catena degli Ausoni e Lepini. Incontra quattro laghi: il Salto di Fondi, i laghi di Giulianello, Nemi e Albano. Attraversa aree protette come il Parco dei Monti Ausoni, quello di Campo Soriano e quello dei Colli Romani. Ripercorre lunghi tratti di strade basolate romane, di cui i principali sono nelle Gole di S. Andrea dopo Itri, l’Appia pretraiana che sale sopra Terracina, ed infine l’Appia Antica per l’ingresso a Roma. Ma si cammina a lungo anche su vie medievali, come l’ Appia Pedemontana da Ninfa fino a Cori. Mulattiere si trovano fra Priverno e Sezze, e da qui a Bassiano. Quella da Nemi a Castelgandolfo ha addirittura il nome di “Via di Roma”. Si incontrano importanti basiliche del 1200 come quelle cistercensi di Fossanova e di Valvisciolo, cattedrali a Terracina e a Velletri e le antichissime chiese di Segni e di Carpineto Romano. Imponenti resti di templi romani, ad es. a Terracina, a Sezze e a Cori. Rocche e castelli appartenenti alla storia dell’architettura
come a Itri, Fondi, Sermoneta, monasteri come S. Magno a Monte S. Biagio,
quello di S. Francesco a Sermoneta, quello distrutto di Sant’Angelo
al Mirteto vicino Norma e l’Eremo/monastero del Crocifisso di
Bassiano immerso nel bosco di Selva Scura.
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